Si ritiene che un piccolo villaggio, di nome Felcia, esistesse già all’epoca degli Ernici, la popolazione preromana stanziata in quest’area del Lazio. Nel 367 a.C. ebbe inizio la dominazione romana, e al periodo romano risalgono le prime attestazioni sulle proprietà delle acque locali di Fons Arilla. L’abitato, anticamente, era situato nella campagna, ma, in seguito alle invasioni barbariche e dei Saraceni, gli abitanti si trasferirono nella vicina collina, dove sorge attualmente il centro storico, per potersi difendere in maniera più efficace.

Agli inizi del XII secolo, a seguito di una lotta sfortunata contro Guarcino e altri centri, l’antica Anticoli perse parte del suo territorio. Nel XIII secolo Bonifacio VIII acquistando Torre Cajetani poté vantare diritti feudali anche sulla stessa Anticoli. Con l’avvento di Alessandro VI Borgia sul soglio di Pietro il castello di Anticoli venne affidato al cardinal Ascanio Sforza e, successivamente, a Giovanni, figlio di Lucrezia Borgia. È nel XVI secolo che i Colonna, attraverso varie vicissitudini, entrarono in possesso del territorio di Anticoli e la mantennero fino al 1816.

Con l’inclusione del Lazio nel Regno d’Italia nel 1870 come provincia di Roma, Anticoli divenne parte, insieme a Trevi nel LazioVico nel LazioTorre CajetaniTrivigliano e Filettino del mandamento di Guarcino, uno dei 12 del circondario di Frosinone: tale ordinamento amministrativo durò fino al 1927, quando fu istituita la provincia di Frosinone; al nome Anticoli venne aggiunta la specificazione di Campagna con riferimento all’antica provincia pontificia di Campagna e Marittima.

Nel 1911 partì la valorizzazione delle proprietà curative delle acque, con l’inaugurazione della Fonte Bonifacio VIII; ed è nello stesso anno che il nome di Anticoli di Campagna venne cambiato in Fiuggi con Regio decreto del 9 agosto, estendendo a tutto il comune la denominazione della frazione che ospitava le fonti e che stava vivendo un rapido sviluppo. L’iniziativa era partita l’anno prima con una mozione del consigliere comunale Pietro Martini (che nel 1905 aveva fondato il giornale Fiuggi) volta al cambio del nome del comune, motivata con lo scopo di mantenere la coesione tra l’antico borgo di Anticoli e la località termale, il cui nome era ormai ben più noto, e per una migliore distinguibilità dal comune di Anticoli Corrado, allora nella medesima provincia; la mozione, sostenuta dal sindaco Gian Francesco Verghetti, venne approvata all’unanimità. A sostegno del cambio di denominazione si espresse anche il presidente del consiglio in carica Giovanni Giolitti, assiduo frequentatore della città (fu tra l’altro insignito della cittadinanza onoraria); il decreto che sancì la nuova denominazione così recitava[3]:

«Sulla proposta del nostro Ministro, Segretario di Stato per gli affari dell’Interno, Presidente del Consiglio dei Ministri:
Vista la domanda del comune di Anticoli di Campagna diretta ad ottenere l’autorizzazione a cambiare la sua denominazione in quella di Fiuggi;
Visto il parere favorevole espresso dal Consiglio provinciale di Roma nella seduta del 6 dicembre 1910;
Vista la legge comunale e provinciale,
Abbiamo decretato e decretiamo:
Il comune di Anticoli di Campagna è autorizzato a cambiare la sua denominazione in quella di Fiuggi.
Ordiniamo che il presente decreto munito del sigillo dello Stato, sia inserito nella raccolta Ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Sant’Anna di Valdieri addì 9 agosto 1911. Firmato Vittorio Emanuele III»

In quell’agosto 1911 è proprio in Fiuggi che venne firmata la dichiarazione di guerra alla Turchia ad opera del Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti e del Ministro degli Esteri Salandra. Nel 1913 venne aperto il Grande Albergo Palazzo della Fonte, uno dei più prestigiosi d’Europa, che l’anno successivo avrebbe accolto la famiglia reale, e da Fiuggi il re firmò la dichiarazione di neutralità nel conflitto appena scoppiato. La cittadina divenne luogo di villeggiatura per molti notabili dell’epoca. Il Grande Albergo Palazzo della Fonte appartenne negli anni 90 del novecento al magnate italo-inglese Charles Forte.

Panorama

Registrazione dell’etichetta dell’acqua della fonte Fiuggi, 12 febbraio 1889

Nel 1916 fu inaugurata la Ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone conosciuta come Le Vicinali, a scartamento ridotto (mm.950) e binario unico. Fu dismessa poi a seguito di un piccolo smottamento nei pressi di Genazzano nella notte del 27 dicembre del 1983. Il proseguimento Fiuggi-Alatri era stato soppresso precedentemente il I luglio del 1978. Tale infrastruttura diede impulso al turismo nella città termale. Presente fu l’interessante diramazione Fiuggi Fonte-Fiuggi Città. Dalla stazione a valle definita Centrale si arrampicava lungo la via Armando Diaz fino alla fine naturale nei pressi della piazza Trento e Trieste. Una stazione intermedia su due livelli -oggi parcheggio- era al crocevia con la via di Vecchia Fiuggi. Mentre a valle la diramazione si spingeva percorrendo il perimetro delle Fonti fino al loro ingresso posteriore. Le due arterie furono soppresse dal 30 giugno 1960 in piene Olimpiadi di Roma.

Durante la seconda guerra mondiale, con gli alleati bloccati dai tedeschi lungo la linea Gustav, le strutture alberghiere vennero impiegate a fini ospedalieri.

Tra il 4 e il 6 ottobre del 1957 ha luogo a Fiuggi la sesta riunione del Gruppo Bilderberg.

Il 27 gennaio 1995 si tiene a Fiuggi il Congresso del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, che da pochi anni era diventato Alleanza Nazionale. Questa è nota come Svolta di Fiuggi, in cui il partito abbandona il neo-fascismo e si avvia verso politiche di destra europeista.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture civili

Fonte Bonifacio VIII

La Fonte Bonifacio VIII è stata riprogettata dall’architetto Luigi Moretti e realizzata tra il 1967 ed il 1969 demolendo le terme originarie in stile liberty disegnate dall’architetto Garibaldi Burba, delle quali resta lo scenografico ingresso.

Grand-Hotel Teatro Casinò di Piazza dell’Olmo

Edificio Liberty progettato dall’Arch. Giovan Battista Giovenale nel 1906 ed inaugurato nel 1911 situato a Piazza Trento e Trieste (già Piazza dell’Olmo). Luogo del cuore FAI 2017. Voluto dall’Ing. Celestino Carlini fu acquistato dalla Società Grandi Alberghi e abbandonato prima della seconda guerra mondiale e nel 1964 riacquistato dal Comune . Attualmente è ospita il Teatro con un salone delle esposizioni e una scuola alberghiera.

Palazzo Falconi

Palazzo Falconi

Il Palazzo Falconi si trova nel centro storico ed è stato costruito nel Settecento. Intorno al 1800, allorché a Fiuggi si sparse la voce dell’arrivo di Napoleone (poi rivelatasi falsa), un anonimo pittore gli dedicò una sala del palazzo, la Sala Napoleone.

Palazzo della Fonte

Edificio in stile liberty edificato nei primi anni del 900 (inaugurato nel 1913) su progetto dall’Architetto Garibaldi Burba con decorazioni ed affreschi del Galimberti. Realizzato su una verde collina di circa otto ettari è stato in passato uno dei migliori hotel d’Europa ospitando personaggi importanti ed il re d’Italia.

Architetture religiose

La città ha 5 parrocchie. Tre si trovano nella parte più antica (Fiuggi città) e sono la collegiata di S. Pietro Apostolo (1617), la chiesa di S. Stefano protomartire e la chiesa di Santa Maria del Colle (o de foris). Le altre due si trovano nella parte di più recente costruzione e sono la Chiesa di Regina Pacis (1922) e la chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù (anni ’90).

Ci sono inoltre molte altre chiese, tra cui l’antica chiesa di S. Biagio (precedentemente collegiata della città), la chiesa di S. Chiara, la chiesa della Beata Vergine in Campanica all’interno del convento dei Cappuccini originaria del 1100, la Chiesa di San Rocco e la chiesa delle tre Cone.